lunedì 18 giugno 2012

petrolio

     Il petrolio è una miscela naturale di idrocarburi soprattutto carbonio e idrogeno Si forma sotto la superficie terrestre per decomposizione di organismi marini e di piante che
 crescono sui fondali oceanici. La formazione del petrolio è un fenomeno iniziato molti milioni di anni fa, quando esisteva un'abbondante fauna marina. Viene portato alla superficie dalla pressione dei gas sotterranei o mediante pompe; viene poi raccolto in serbatoi e trasportato per mezzo di oleodotti o petroliere nei luoghi di lavorazione                     

mercoledì 6 giugno 2012

le rivoluzioni industriali

          LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE                                            


  La 1° Rivoluzione Industriale  iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America. 
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri  e in tutti i settori della vita economica e sociale. 
Fu grazie all'introduzione di innovazioni tecnologiche che si sviluppò un nuovo sistema di produzione. 
Nella primitiva industrializzazione (XVI - XVII sec.), le attività manifatturiere erano sparse nelle campagne, nelle quali veniva sfruttata l'energia delle acque correnti per azionare i macchinari. 
Il nuovo sistema industriale, invece, prevedeva l'impiego di operai che lavoravano all'interno delle fabbriche e la sostituzione delle fonti di energia tradizionale (animali, vento e acqua) con fonti combustibili (carbone) che permisero l'introduzione delle macchine a vapore. La 1° Rivoluzione Industriale ebbe notevoli ripercussioni sociali in quanto accompagnò tutta una serie di profonde trasformazioni nell'economia e nella vita sociale. 
L'aumento demografico creò la nascita della città industriale, che si popolò di artigiani e contadini che abbandonarono le campagne per lavorare nelle fabbriche dando origine al fenomeno dell'inurbamento. Si costruirono alle periferie delle grandi città abitazioni fatiscenti e insane, prive di servizi igienici. 
 
          LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 

    La seconda rivoluzione industriale è un periodo storico, tra la seconda metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, caratterizzato da numerose invenzioni e innovazioni tecnologiche. L'applicazione delle innovazioni nella produzione industriale modifica radicalmente il modo di produzione e la stessa società civile. Le più importanti invenzioni del periodo sono l'automobile, l'aereo, il telefono, la lampadina, la costruzione di grattacieli, ecc. Tutte queste invenzioni contribuiscono a diffondere un nuovo concetto di modernità. Alla base delle invenzioni è posta l'applicazione di alcune importanti scoperte scientifiche dei secoli precedenti come, ad esempio, la scoperta dell'elettricità. Nella seconda rivoluzione industriale i sistemi economici modificano anche il mix delle fonti energetiche, al carbone si affiancano per importanza anche altre risorse energetiche come il petrolio e il gas. Le nuove fonti di energia consentono la sviluppo dei carburanti e dei combustibili. L'elettricità e il petrolio permettono la nascita di nuovi mezzi di trasporto più efficienti rispetto a quelli a carbone. Grazie alla facilità di trasporto del petrolio e, in particolar modo, dell'elettricità le industrie non sono più costrette a localizzarsi nei pressi dei giacimenti di carbone, l'industrializzazione si diffonde nel territorio anche in regione e paesi privi di miniere di carbone. In queste'epoca sono inventati il motore a scoppio e il motore elettriche che, in breve tempo, sostituiscono i precedenti macchinari a vapore.                                               

mercoledì 30 maggio 2012

Le scuole nazionali



  Le scuole nazionali:L'elemento popolare cosi caro al Romanticismo percorre gran parte della musica dell'ottocento ed emerge nei lieder (canzoni di origine popolare) di Schubert e Schumann, nelle mazurke di Chopin, nelle rapsodie di Liszt e di Brahms, ma si afferma prepotentemente, a partire della seconda metà del secolo, nelle scuole nazionale. 
Nei paesi oppressi dalle dominazioni straniere,  il desiderio di indipendenza e di libertà si esprime anche nel linguaggio musicale, che va alla riscoperta delle proprie tradizioni di musica popolare e mette a punto un nuovo repertorio nazionale basato  su di esse. 

La scuola boema: 

 All'inizio della seconda metà dell'Ottocentesco, iniziarono a delinearsi i presupposti per la nascita di scuole musicali alternative alle grandi tedesca, francese ed italiana che, con vari contributi, per alcuni secoli avevano monopolizzato il panorama. In realtà, si potrebbe parlare di scuola, nel senso accademico del termine, solo nel caso russo, con il gruppo dei Cinque, mentre nelle altre situazioni il termine "scuola" indicava più astrattamente una tendenza, un filone artistico.

La scuola boema nacque idealmente con Bedřich Smetana (1824-1884), che tendeva al recupero del patrimonio culturale senza rinnegare i valori culturali europei. Di lui si ricordano i sei grandi poemi sinfonici per orchestra raccolti con il titolo "Ma vlast" (la mia patria), e l'opera "La sposa venduta".
Prosecutore dell'opera di Smetana fu Antonín Dvořák (1841-1904), che risentì dell'opera Brahmsiana nelle sue 9 sinfonie, tra le quali spicca la quinta (o nona) "dal nuovo mondo", composta appunto durante il suo soggiorno statunitense dove ricoprì l'incarico di direttore del conservatorio di musica di New York. Essa risente, anche se in modo velato, dei canti popolari "spirituals" propri della cultura di quelle terre. 


La scuola scandinava


La scuola scandinava-nordeuropea non annoverò grandi musicisti in grado di ricalcare le orme dei ben più famosi drammaturghi che animavano l'arte letteraria in quei tempi: su tutti spiccavano solamente le figure di Edvard Grieg (1843-1907) in Norvegia, Franz Berwald (1796-1868) in Svezia, Johan Jiulius Sibelius (1865-1957) in Finlandia, Niels Gade (1817-1890) in Danimarca. 
Milij Balakirev (1837-1910), Aleksandr Borodin (1833-1887), Modest Mussorgskij (1839-1881) e Nicolaj Rimskij-Korsakov (1844-1908).
Tutti e cinque erano professionalmente impegnati su fronti differenti da quello artistico: medici, ingegneri, ufficiali militari, si dedicavano alla composizione nei ritagli di tempo senza neppure poter vantare una solida preparazione tecnica nell'arte del contrappunto. I due più rappresentativi furono Mussorgskij e Rimskij-Korsakov.

La scuola russa

A partire dalla seconda metà dell'800, il desiderio di affermare una propria identità musicale colpì anche la Russia.
Ad aprire la strada per il rinnovamento e la formazione di uno stile musicale personalizzato per questa nazione fu Michail Ivanovič Glinka (1804-1857), che avendo modo di viaggiare molto in tutta l'Europa, conobbe ed ammirò molti stili musicali differenti, dal francese al tedesco allo spagnolo, innamorandosi di quest'ultimo grazie anche al fascino esercitato su di lui dalla particolare sensibilità esotica di quella realtà.
Fu Glinka che avviò in particolare la suddivisione dei due filoni dell'opera russa: quello storico, rappresentato idealmente dalla rappresentazione "Una vita per lo Zar", che narrava la storia patriottica di un povero contadino russo che sacrificò la vita per il suo sovrano; e quello fiabesco, ben incarnato nell'opera "Ruslan e Ludmilla", su testi di Puškin.Il panorama della musica russa nel secondo Ottocento non fu però assolutamente circoscrivibile a queste tendenze, spiccavano infatti altre due figure che operarono nella direzione opposta: Anton Rubinstein e Pëtr Ilič Čajkovskij


sabato 26 maggio 2012

Graffitismo

Il graffitismo , è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il pianeta, basata sull'espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano. Correlata ad essa sono gli atti dello scrivere il proprio nome d'arte (tag) diffondendolo come fosse un logo. Il fenomeno, ricordando la pittura murale (murales - disegni su muro), è da alcuni ad essa accostato, e viene spesso associato ad atti di vandalismo, poiché numerosi adepti utilizzano come supporti espressivi mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico.Nel 1972-75 appaiono i primi "pezzi", rappresentanti inizialmente una semplice evoluzione delle firme, divenute più grandi, più spesse e con i primi esempi di riempimento e di contorno (outline). Ben presto, anche se un pezzo aveva bisogno di molto spray (due o più bombolette) che avrebbero permesso di fare molte tag, tutti i writer raccolsero la sfida lanciata da Super Kool 223 e cominciarono a fare pezzi. Iniziarono le prime repressioni e le campagne contro il graffitismo.
Le linee portanti della cultura del graffiti writing, che ormai vanta oltre trent'anni di evoluzione e che ha raggiunto ogni angolo del pianeta, sono state esaustivamente trattate nel database del sito graffiti.or: prima risorsa online internazionale sul tema, ad oggi importante punto di riferimento per chi pratica o si vuole avvicinare al fenomeno. 

L'urlo di Munch

L'urlo, o anche Il grido, è un celebre dipinto di Edvard Munch.
Realizzato nel 1893 su cartone con olio, tempera e pastello, come per altre opere di Munch è stato dipinto in più versioni; quella collocata alla Nasjonalgalleriet di Oslo ha dimensioni 83,5 x 66 centimetri.
L'opera è un simbolo dell'angoscia e dello smarrimento che segnano tutta la vita del pittore norvegese che cercò molto a lungo un'ispirazione adatta ad eseguire quest'opera. La scena rappresenta un'esperienza vera della vita dell'artista: mentre si trovava a passeggiare con degli amici su un ponte della città di Nordstrand (oggi quartiere di Oslo), il suo animo venne pervaso dal terrore e colse l'attimo così dipinse questo personaggio. Così descrive la scena lo stesso Munch con alcune righe scritte sul suo diario mentre era malato a Nizza:
« Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. » 

Gita Torino

La Mole Antonelliana è il monumento simbolo della città di Torino. Situata nel centro storico di Torino,prende il nome dall'architetto che la costruì,  Alessandro Antonelli.
La massiccia parte inferiore è costruita in muratura ed è a base quadrata; sopra di essa si innalza una cupola. Il guscio della cupola, che ne rappresenta anche loschema strutturale, è formato da due muri sottili (12 cm di spessore) separati tra di loro da una distanza di 2 metri.La costruzione della Mole iniziò nel 1863. Originariamente doveva essere una sinagoga: infatti era appena stata concessa da Vittorio Emanuele II la libertà ufficiale di culto alle religioni non cattoliche e la Comunità ebraica di Torino voleva costruire un tempio con annessa una scuola.  















Lo Juventus Stadium è uno stadio calcistico di Torino, sede degli incontri interni della Juventus a partire dalla stagione 2011-2012. La struttura è di proprietà della suddetta società calcistica, ed è attualmente l'unico stadio dellaSerie A ad essere posseduto dal proprio club.
L'impianto sorge sulle ceneri del precedente Stadio delle Alpi, demolito tra il2008 ed il 2009. L'intenzione della Juventus è quella di offrire a uno sponsor commerciale la possibilità di legare il suo nome a quello dello stadio.È del 18 marzo 2008 la delibera del consiglio di amministrazione della Juventus Football Club S.p.A. con cui è stata approvata la costruzione del nuovo stadio al posto del vecchio Delle Alpi; l'investimento complessivo per la realizzazione del nuovo impianto, inizialmente stimato in 105 milioni di euro, è stato di 120 milioni. Il progetto è stato affidato agli studi GAU e Shesa sotto il coordinamento degli architetti Hernando Suarez e Gino Zavanella e dell'ingegnere Massimo Majowecki.I lavori di demolizione del Delle Alpi sono iniziati nel novembre 2008 e si sono conclusi a fine marzo 2009, e hanno consentito il recupero di tutta la parte interrata del vecchio stadio, compresa la zona del campo di gioco. 

martedì 15 maggio 2012

epica

                                               IL FUTURISMO 
Il Futurismo è stato un movimento artistico e culturale italiano del XX secolo. Questo movimento artistico ebbe influenza su movimenti artistici che si svilupparono in altri Paesi, in particolare in Russia e Francia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia. La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti .   
                                             
                                                                  IL SURREALISMO  
Il surrealismo è un movimento artistico-letterario nato ufficialmente in Francia nel 1924 ad opera di André Breton con la pubblicazione del "Manifeste surréaliste". Vero e proprio movimento d'avanguardia che ebbe la sua massima espansione nel periodo fra le due guerre.Il surrealismo è quindi un automatismo psichico, ovvero quel processo in cui l'inconscio, quella parte di noi che emerge durante i sogni, emerge anche quando siamo svegli e ci permette di associare libere parole, pensieri e immagini senza freni inibitori e scopi preordinati. I surrealisti si avvalevano di diverse tecniche per far in modo di attivare il loro inconscio, una di queste è il cadavre exquisi (cadavere squisito), tecnica basata sulla casualità e sulla coralità, che prevede la collaborazione di più artisti: uno di essi comincia l'operazione tracciando un disegno, una figura, che deve essere ignorata dagli altri, poi il foglio deve essere passato a tutti i partecipanti, uno per uno, i quali a loro volta faranno una figura, e così via. 




                                                      IL NEOREALISMO 


Il Neorealismo è stato un movimento culturale sviluppatosi in Italia tra l'inizio degli anni quaranta e la metà degli anni cinquanta, che si è espresso soprattutto nella narrativa e nel cinema. Il film di Visconti Ossessione, del 1943, è considerato il primo film neorealista.
Il dopoguerra, sinonimo di impegno nel reale, la seconda guerra mondiale e la conseguente lotta antifascista sono gli eventi storici che fanno da sfondo ad un nuovo profondo rivolgimento culturale e letterario. Come mai prima d'ora, il nesso con la realtà socio-politica è direttamente determinante anche nell'elaborazione della nuova poetica.
I neorealisti furono molto influenzati dal realismo poetico francese. Di fatto, sia Michelangelo Antonioni che Luchino Visconti lavorarono in stretta collaborazione con Jean Renoir. Inoltre molti registi neorealisti erano maturati lavorando su film calligrafisti, sebbene questo breve movimento fosse notevolmente diverso dal neorealismo.

mercoledì 7 marzo 2012

musica giapponese

Con il termine musica giapponese si indicano i diversi generi praticati in Giappone, sia di origine autoctona che straniera. Il termine musica in giapponese moderno è  (ongaku), ottenuto combinando l'ideogramma  (suono) con l'ideogramma 楽 (musica, piacere). Attualmente si possono distinguere nella musica giapponese tre aree culturali diverse: quella popolare, quella tradizionale dotta, e quella della musica moderna, caratterizzata da una varia commistione di elementi della tradizione con quelli della musica occidentale contemporanea.
Musica Popolare
La musica popolare giapponese è tuttora  poco nota in Occidente, anche per il fatto che la maggior parte delle raccolte di canti popolari pubblicati dai centri di ricerca della radio giapponese sono in lingua originale.
Fra varie centinaia di migliaia di canti popolari registrati in diverse regioni, distretti e province del paese si possono distinguere: canti connessi con vari momenti della vita umana, ninne nanne, canti infantili, canti nuziali, quelli di sepoltura e canti di lavoro.
Tutti questi canti sono per la maggior parte di tipo responsoriale, con alternanza fra un cantore e il coro i quali ne riprendono determinati passaggi e il ritornello.

Musica Tradizionale
A differenza di quella popolare, la musica tradizionale è stata oggetto di numerosi studi a opera di musicologi giapponesi e stranieri, che hanno ricostruito lo sviluppo storico, descritto gli strumenti e individuato i tratti  caratteristici del linguaggi musicale dei diversi generi.
Periodo della Musica Internazionale
Per quanto riguarda la musica internazionale, l'influsso cinese si avverti soprattutto nella diffusione del Buddismo e dei suoi cerimoniali e dell'adozione da parte della corte giapponese di numerosi nuovi elementi musicali.
 
L' epoca contemporanea
è caratterizzata dall' influsso della civiltà industriale e dalla musica occidentale, dallo sviluppo di una nuova musica giapponese di stile europeizzante e dal declino delle tradizioni antiche. Si è infatti istaurata una sorta di "convivenza pacifica" tra la musica moderna e quella tradizionale, quest' ultima è marginale  rispetto la vita musicale di massa, ma sempre più spesso oggetto di interesse da parte di ricercatori e di gruppi di esecutori specializzati.

mercoledì 22 febbraio 2012

musica popolare italiana

Con il termine musica popolare si intende la musica scritta con il linguaggio del popolo e pensata per il popolo, includendo comunemente, ma impropriamente, all'interno di questa dicitura anche la musica folclorica, ossia quella musica proveniente dal popolo le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in particolar modo per quanto riguarda il canto di tradizione orale. Spesso la musica popolare trae ispirazione dalla musica folclorica assumendone stilemi e linguaggi. Si usa spesso anche il termine proveniente dall'inglese musica folk, o semplicemente folk.



Come la musica etnica, il folk è continuamente soggetto a contaminazioni con il pop. Fra i generi folk che hanno maggiormente influenzato la produzione pop vi sono la musica celtica(si pensi all'italiano Angelo Bramduardi) e la musica country, che ha generato con il rock infinite combinazioni.


Il canto popolare, espressione di cultura delle classi subalterne, di cui testimonia i sentimenti, le aspirazioni e le lotte, in Italia era legato alle culture regionali e sottoregionali ed a quella civiltà prevalentemente agricola rintracciabile nel nostro paese prima che iniziasse il processo di industrializzazione. L’industria non cancellò irrimediabilmente le tracce del canto e della cultura popolari, innanzitutto perché sopravvivevano ancora ampie zone di sottosviluppo, soprattutto nel Mezzogiorno, e poi perché la stessa civiltà industriale massificata e urbanizzata riuscì a produrre qualcosa di autonomo in questo campo. Poi è arrivata la televisione...

giovedì 19 gennaio 2012

canzoni

COME NASCE UNA CANZONE
Una canzone può nascere della necesssità di dare un veste musicale a un test poetico pressidente, oppure rarre origini da un motivo "che ci drulla nella testa", un giro di accordi, un"riff" trovato sulla chitarra. Altre volte parole e musica nascono insieme.
 STROFA E RITORNELLO
Il più delle volte una canzone si organizza in due parti distinte  basate su due motivi di diverso carattere musicale ed espressivo.Una di queste, la strofa, serve all'autore per raccontare la vicenta:la melodia asseconda i testo mantenendo un andatamento abbastanza vicino al parlato.
  INTRODUZIONE E CODA
Nella sua forma oiù seplie  e ricorrente la canzone alterna strofa e ritornello, ma non faticherete certo a trovare eccezione.
Spesso, oltre lle due parti principali, sono presenti brevi passaggi orchestrali o vocali che assolvono a particolari funzioni strutturali: introdurre, collegare le diverse sezioni, concludere i brano o semplicemente inserire una nota di colore.
 INCISO 
A volte la struttura di un brano si complica ulteriormente con l'aggiunto dell'inciso: una sezione, generalmente di otto battute, che ha la funzione di separare la ripetizione di strofe e ritorenlli.

mercoledì 18 gennaio 2012

il gruppo rock

Due chitarre, un basso e una batteria, il tutto al servizio di una bona canzone e di un ritmo indiavolato. Tanto basta per far saltare sulle sedie i teenagers.
 Il rock è energia, visitalità,ritmo e non può fare a meno del sostegno percurssivo della batteria. La musica rock (conosciuta, spesso, anche solo come rock) è un genere musicale, nato nel corso degli anni cinquanta e anni sessanta negli Stati Uniti e nel Regno Unito, che trae le sue origini nella musica dei decenni precedenti, in particolare nel rock and roll, nel rhythm and blues, nel country, con richiami di musica folk.

                                LA CHITARRA ELETTRICA

La chiarra elettrica è nata dalla necesità di ottenere un suono più potente di quello della chitarra acustica. 
Dai primi modelli degli anni Venti essa si è trasformata fino alle solid body (a "corpo solido", cioè semza cassa acustica). Il suono viene quindi prelevato all'uscita e convogliato in un ampificatore acuistico affinché il suono dello strumento sia reso udibile. Appartiene alla famiglia degli strumenti cordofoni e non a quella degli elettrofoni come a volte viene classificata poiché il suono è generato dalla vibrazione delle corde e amplificato successivamente

 

                                   IL BASSO ELETTRICO
Si tratta della versione elettrificata della chitarra basso, che come strumento acustico non è molto diffuso.
Generalmente ha quattro corde che vengono pizzicate con le dita o col pettro, tuttavia esistono modelli a cinque o sei corde  e strumenti  fretless, cioè senza tasti lungo il manico.

giovedì 5 gennaio 2012

Musica nella storia:

   Il teatro : per ascoltare la musica e il proprio cantante preferito, ma anche per vedere e per farsi vedere; per sfoggiare abiti suontuosi e e raffinati gioielli. 
     TEATRO DELLE MERAVIGLIE
E il 1813: il sipario si chiude sul finale dell'italiana in Algeria di Gioacchino Rossini e il pubblico veneziano che assiste alla prima rappresentazionedell'opera ne decreta il trionfo.
                                  
   IL MELODRAMMA:LE RAGIONI DI UN SUCCESSO
Sono trascorsi quasi due secoli dalla storica serata in cui nel 1637, proprio a Venezia, si è inauguraro il primo teatro pubblico e, all'epoca di rossini, il melodramma è ancora il genere musicale prediletto in italia e altrove.
    LA MUSICA E IL RUOLO DEL COMPOSITORE 
L'importanza dei cantanti nei primi decenni dell'ottocento è ancora tale relegare  in secondo  piano la musica e i musicisti che la scrivono.
In Italia il compositore d'opera è in genere un libero professionista, che vende la propria musica a im presari e compagnie teatrali, sottoponendosi alle inevitabili incertezze economiche che  dipendono  dal successo o meno del suo lavoro.
1581:Vicenzo Galieli, padre del famoso Galileo, pubblica il Dialogo della musica antica et moderna, nel quale condanna come inespressiva la musica contrappuntistica e sostiene la necessità di un ritorno  a un' unica linea  melodica.
1682:Luigi XIV trasferisce la corte nel palazzo reale di Versailles, dove fa della sua stessa esistenza uno spettacolo teatrale: per mezzo degli intrattenimenti di corte e delle sfilate reali  egli vive un ruolo di prim'attore dinanzi all'enorme  pubblico rappresentato dai suoi sudditi.