mercoledì 7 dicembre 2011

Musica nella storia:

 Palazzi aristocratici:
sono il luogo di incontro della nobiltà che
In essi si ritrova per rafforzare e ampliare i propri legami
Sociali e politici. Vasti saloni ed eleganti salotti, accolgono
I ricevimenti, feste e incontri culturali che animano l’intensa
Vita sociale dell’aristocrazia.

Colte e raffinate padrone di casa hanno il compito di intrattenere  gli
ospiti, di offrire loro motivi di conversazione e di svago: gli uomini
giocano a carte o al biliardo; le donne ricamano o disegnano, oppure
ascoltano la lettera dell’enciclopedie, che diffonde le nuove idee
dell’illuminismo.
Per assicurarsi il servizio musicale, i principi e le famiglie aristocratiche
mantengono al proprio servizio piccoli complessi da camera o gruppi
strumentali. Le famiglie di rango più elevato dispongono addirittura di
un’orchestra stabile e di sovrintendente dell’attività musicale,il maestro
di cappella.
Al maestro di cappella spetta il compito di scrivere e dirigere qualsiasi
tipo di musica richiesta dalle diverse circostanze sociali; al lui è affidata
anche la cura dei strumenti e del personale dell’orchestra.



                          LA MUSICA CLASSICA
La musica che il pubblico aristocrato ama ascoltare, destinata sia all'intrattenimento mondanon all'ascolto partecipe ,riflette in ogni caso le caractteristiche della filosofia dell'epoca. 
Regolarità, logica e chiarezza sono dunque le caratteristiche più evidenti dello stile classico.
                                        BEETHOVEN
 E stato un compositore e pianista tedesco. Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l'ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese ed è considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Alla fine del XVIII secolo, Vienna era la capitale incontrastata della musica occidentale e rappresentava il luogo ideale per un musicista desideroso di fare carriera. Al suo arrivo, a soli ventidue anni, aveva già composto un buon numero di opere minori, ma era ancora lontano dalla sua maturità artistica; questo era il tratto che lo distingueva da Mozart, notoriamente divenuto il simbolo del genio incredibilmente precoce.

venerdì 2 dicembre 2011

la musica indiana

                                                             Strumenti indiani 

           Bansuri,tabla,tampura santur :sono alcuni degli strumenti tipici della tradizione musicale indiana.

            Bansuri:è il nome del flauto traverso di canna di bambù, del suono caldo e pastoso che ogni flautista costruisce da sé e di cui possiede molti esemplari diversi per timbro, registro ed estensione. 

            Tabla:è il termine che indica una coppia di piccoli tamburi, diversi per forma, dimensione e sonorità, che si suonano con le mani.

            Tampura:(apparentemente simili a una citarra dalla forma allungata ma dal suono molto piùrisonante) è uno strumento con quattro corde (di cui ben tre intonante sulla stesa nota) che si
suona con una sola mano. 

             Santur:un salterio che insieme al tamburo contribuisce a costruire quella particolare atmosfera, immobile ed estatica, che caracterizza la musica dell'India.
La melodia, affidata al bansuri è accompagnata dal ritmo della tabla.

      
                                  Suonare le table
Per imparare a suonare le tabla è stato messo a punto un sistema assai ingegnoso. A ogni suono ottenibile  su ciascun tamburo viene datoun nome: ad esempio ta quando l'indice percuote il bordo del tamburo piccolo (daya), che quando il medio della mano sinistra colpisce il centro il tamburo grande (bahya), mentre il palmo rimane appoggiato sulla pelle. 




            

MUSICA CINESE

       
La Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi; i resti umani ritrovati e classificati come specie ominide a sé (Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino) risalgono a circa 500.000 anni fa. La società cinese passò da matriarcale (10.000 anni fa) a patriarcale (5.000 a.C.) sviluppando l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non abbiamo fonti storiche al di fuori di miti e leggende tramandate oralmente: le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse il baco da seta, e Yu il Grande (2205-2197 a.C.) che introdusse l'uso delle armi di bronzo e la dinastia Xia, la prima della storia nazionale. Successivamente ci fu l’epoca dei regni combattenti conclusa con l’unificazione, nel 221 a.C. di tutta la Cina con la fondazione della dinastia Qin. Da qui in poi la storia cinese si identifica con l'impero Han, seguito da varie dinastie ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, aprendo il periodo delle concessioni agli stranieri.
Nel 221 a.C. Ying Zheng, re del regno di Qin, nell'odierna provincia dello Shaanxi, unifica definitivamente la Cina e nominandosi Qin Shihuangdi, cioè "primo augusto imperatore di Qin", fonda la prima dinastia imperiale moderna, la dinastia Qin, che dura solamente undici anni. In questo periodo inizia la costruzione della Grande Muraglia, vengono unificate le unità di misura e la lunghezza dell'asse dei carri. Viene codificata per la prima volta la scrittura cinese, ad opera del primo ministro Li Si, che pubblica il primo catalogo ufficiale con 3.300 caratteri.
Dopo un periodo di turbolenza seguito alla caduta dei Qin, si consolida il potere della dinastia Han, che regna per circa quattro secoli, fino al 220 d.C.: sotto la dinastia Han si apre ufficialmente la via della seta e inizia il commercio con le province romane d'oriente. 
                                
  
                                                         LA MUSICA CINESE

Nell’antica Cina la musica era considerata arte destinata a perfezionare l’educazione dei giovani. La musica non solo aveva funzione didattica ma veniva investita di significati metafisici; era infatti considerata parte di un complesso sistema cosmologico e dalla sua perfetta esecuzione si faceva derivare il delicato equilibrio fra il Cielo e la Terra, e quindi, per estensione, la stabilità dell’Impero.


Jinghu: un altro tipo di violino usato come strumento principale nella musica dell’Opera di Pechino. molto piccolo, quasi la metà dell’erhu, ha il risuonatore cilindrico rivestito di pelle di serpente o di rettile e il manico o collo, in bambù. Contrariamente al suo formato ridotto il Jinghu possiede un suono di volume sorprendente. Nell’Opera di Pechino ha la funzione di accompagnare il canto.


Sihu: violino identico nella struttura, nel materiale e nella forma all’erhu, eccetto il fatto di essere dotato di quattro corde invece di due.

le musiche dell'Africa

         Ogni musica è legata a una determinata  circostanza e a una precisa funzione e perde di significato se viene separate da esse.  
         Le musiche africane sono quasi  tutte creazioni collettive. A ogni esecuzione i brani musicali si trasformano rinnovandosi e sviluppandosi costatemente. 
         GLI USI DELLA MUSICA NELL'AFRICA NERA 

    Le caratteristca più importamte di tutta la ciltura africana è lo stretto legame fra la musica e la vita della comunità.
La caccia, il raccolto,la semina i riti di iniziazione dei giovani,il matrimonio,la nascita di due gemelli: in oguno di questi situazioni, e in altre ancora, la musica interviene a sottolineare i passagginimportanti della vita comunitaria.

                        STRUMENTI "PARLANTI
     
 In numerose lingue africane il significato della parola dipende dall'intonazione con cui esse vengono pronunciate. 
Il dundun viene chiemato "tamburo parlante". Ma il dundun non e l'unico strumento "parlante":i Mantingo chiamano il loro xilopono balafon, una parola che significa "far parlare i bala (cioè gli xiloponi). 
                           UNA CULTURA ORALE

Le musiche africane sono quasi tutte creazioni anonime e collettive che l'intera comunità conserva e tramando alle giovani generazioni.
La koara e un tipo di arpa tradizionale con un lungo  manico montato. 
                                       
                                                   

sabato 15 ottobre 2011

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sabato 1 ottobre 2011

JAZZ

                                   NEW ORLEANS STYLE

   Voi non mi conoscete,allora mi presento subito:il mio nome Timothy Brown,ma tutti mi chiamano "Memory"per la mia mania di ricordare cose passate.Da quasi ottanta'anni facccio il barman del Bottom Jaz Club. Nella musica, il primo metodo di gruppo jazz improvvisazione. Sviluppato nei pressi della fine del secolo, non è stato registrato prima in New Orleans , ma piuttosto a Chicago, Los Angeles, e Richmond, Indiana. Diviso da molti esperti in bianco (la Original Dixieland Jazz Band e il New Orleans Rhythm Kings, che per primo ha registrato nel 1917 e 1922, rispettivamente) e nero (cornettista Joe "King" Oliver 's Creole Jazz Band e Kid Ory 's di Spike Sette baccelli di Pepper Orchestra, che per primo ha registrato nel 1923 e 1922, rispettivamente), è tradizionalmente dice che abbia molto insistito sulla collettivo improvvisazione, tutti i musicisti suonare contemporaneamente abbellimenti reciproca.                            





 
                          SWING SWING SWING 
           Ma quegli anni spensierati erano destinati a terminare presto. Voi forse sapete che nel 1929 qui da noi , in America, successe un finimono in Borsa e presto incominciò un periodo molto buio:gente rovinata, capifamiglia senza più lavoro, interecomunità ridottein povertà.
Lo swing è un genere musicale jazz, nato negli anni venti ed evolutosi fino a divenire un genere definito nel 1935 negli Stati Uniti. Lo swing si distingue per un caratteristico movimento della sezione ritmica e per un tipo di esecuzione delle note con un ritmo "saltellante" (o "dondolante", appunto swing in inglese).
Lo swing di Kansas City era segnato da una totale influenza del blues mentre quello di New York, grazie a "Duke" Ellington, per alcuni versi strizzava l'occhio persino alla musica sinfonica. A differenza dei generi precedenti, nello swing si assiste ad una maggiore importanza della sezione ritmica, generalmente composta da chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria, la quale ha il compito di creare una base per le improvvisazioni dei solisti; si sviluppano inoltre le big band, costituite anche da 20-25 elementi e, soprattutto, le improvvisazioni si affrancano completamente dalla semplice variazione sul tema divenendo a loro volta temi nel tema.     

sabato 4 giugno 2011

storia

                                                   LA RIVOLUZIONE FRANCESE 

La Rivoluzione francese, o Prima Rivoluzione francese (per distinguerla dalla Rivoluzione di Luglio e dalla Rivoluzione francese del 1848) fu un periodo di radicale sconvolgimento sociale, politico e culturale intercorso tra il 1789 e il 1799, che segna il limite tra l'età moderna e l'età contemporanea nella storiografia francese.
Le principali e più immediate conseguenze della Rivoluzione francese, che costituì un momento di epocale cambiamento nella storia del mondo, furono l'abolizione della monarchia assoluta e la proclamazione della repubblica, con l'eliminazione delle basi economiche e sociali dell'Ancien Régime(Antico Regime).
La Rivoluzione francese, insieme a quella americana, ispirò le rivoluzioni a connotazione borghese liberali e democratiche che seguirono nel XIX secolo. Segnò la fine dell'assolutismo e diede inizio ad un nuovo sistema politico in cui la borghesia divenne la classe dominante.Nella Francia del XVIII secolo il potere era riposto nella monarchia assoluta di diritto divino rappresentata da Luigi XVI. La società era suddivisa in tre ceti o classi sociali: nobiltàclero e terzo stato.  Il prezzo del pane aumentò a dismisura, costringendo la gente comune alla miseria. La situazione economica era aggravata anche dagli sprechi e dai costi delle guerre fin qui sostenute.  
IMMAGINI:         

                                                      SECONDA GUERRA DI INDEPENDEZA

Nel 1852, Camillo Benso conte di Cavour diventa primo ministro del regno di Sardegna. Anzitutto Cavour sa che senza l'appoggio di una potenza europea non avrebbe mai sconfitto l'impero Asburgico e, quindi inizia ad attirare le attenzioni delle potenze continentali sulla questione Italiana. Presto Cavour si accorge che a nessuno stato europeo interessava la situazione del regno sabaudo ed allora cerca di accattivarsi le simpatie delle potenze intrecciando alleanze e inviando ambasciatori in tutta Europa.
Cavour riesce a portare la questione italiana all'attenzione dell'imperatore Napoleone III, che, però, rimane ancora indifferente alle proposte di alleanza sabaude. Cavour riesce a convincere l'imperatore francese inviando come sua ambasciatrice in Francia la donna più bella dello stato sabaudo la contessa di Castiglione, amante del re Vittorio Emanuele II, di cui Napoleone III si invaghisce. Una volta ottenuto il favore francese, il primo ministro piemontese formalizza l'alleanza con un incontro segreto a Plombièrs.



Stati Uniti

                                                           STATI UNITI                                                                                           Gli  Stati Uniti d'America occupano una fascia del Nord america compresa fra l'Oceano Atlantico a est ed il Pacifico a ovest, e fra il Canada a nord e il Messico e il  Golfo del Messico a sud. Si tratta di un'area di 7.825.268 di km² (includendo le acque interne), che fa degli Stati Uniti la quarta nazione al mondo per superficie (dopo Russia, Canada e Cina). Agli Stati Uniti appartengono anche alcune regioni geograficamente isolate (come le Hawaii e l'Alaska).
Gli Stati Uniti si trovano quasi interamente nell'emisfero boreale: i 48 stati continentali sono bagnati dall'Oceano Pacifico a ovest, dall'Oceano Atlantico a est, e a sud-est dal Golfo del Messico. I paesi confinanti sono il Canada a nord e il  a sud. L'Alaska è lo stato più vasto, mentre le Hawaii occupano un arcipelago nel Pacifico centrale. Dopo la Russia, il Canada e la Cina, gli Stati Uniti hanno il quarto posto come paese più esteso del mondo.  
Gli Stati Uniti, con la loro grande dimensione e varietà geografica, comprendono al loro interno la maggior parte dei vari tipi di clima. Ad est il clima varia da umido continentale nel nord fino a subtropicale umido a sud. Nella punta meridionale della Florida è presente un clima tropicale, così come alle Hawaii.La zona più popolata del Paese è quella nordorientale, di antica urbanizzazione. Di recente si sono espanse anche le zone urbane della costa pacifica, specie in California.                    

STRUMENTI

                                                            STRUMENTI       


Il pianoforte è uno strumento musicale in grado di produrre il suono grazie a corde che vengono percosse per mezzo di martelletti azionati da una tastiera. Fa parte, quindi, dei cordofoni a corde percosse.
Affermarsi poco più di duecento anni fa quoando ancora si chiama fortepiano ,il pianoforte si è rapidamente imposto com lo strumento principale e privilegio della musica colta occidentale.Il primo modello di pianoforte fu messo a punto da Bartolomeo Cristofori, padovano alla corte fiorentina di Ferdinando II de' Medici, a partire dal 1698. Per la precisione era un "gravicembalo col piano e forte", chiamato verso la fine del settecento con il nome "fortepiano". La novità era l'applicazione di una martelliera al clavicembaloI primi "pianoforti verticali" furono creati forse nel 1780 da Johann Schmidt di Salisburgo o nel 1789 da William Southwell di Dublino.
L'ultimo grande costruttore italiano di pianoforti è stato Cesare Augusto Tallone.Prendilrtto dai conpostori colti dal XIX sec,oggi il pianoforte svolge molteplici di acompagniamento :soprattuto in cuesta veste ha trovto largo impiego nel jazz e nella muzica leggera.Uno dei primi problemi che si presentò fu quello dello scappamento che fu perfezionato da Cristofori nel 1720.
Quando si preme un tasto del pianoforte, che è una leva imperniata su un bilanciere, la sua parte posteriore (coda) si alza e il perno, al quale è incernierato, fa muovere il cavalletto (due leve libere di muoversi, incernierate sul retro - verso la coda del pianoforte).



 

Pubblicità

                           A CHE COSA SERVE LA PUBBLICITA 

                                           

                             La pubblicità è una presenza quasi continua, che accompagna molti momenti della nostra giornata. Essa tende ad agire sulla nostra memoria: lo scopo della pubblicità infatti è essenzialmente quello di farci ricordare il prodotto reclamizzato e di indirizzare la nostra scelta su di esso al momento dell'acquisto. Per raggiungere questo obbiettivo la pubblicità utilizza un particolare linguaggio basato su collaudi meccanismi di persuasione che fanno leva sui nostri desideri, aspirazioni e convinzioni. Anche la musica, che è naturalmente presente solo negli spot televisivi e radiofonici, è impiegata con grande attenzione e intelligenza, dovendo concorrere, al pari dell'immagine e del parlato, al convincente risultato finale.

                                            TARGET E ITEMS
Per target s'intende una fascia di pubblico ben determinata di potenziali compratori ai quali la pubblicità si rivolge principalmente. 
Gli items sono le idee fondamentali, i concetti chiave della pubblicità che ne rappresentanto l'essenza più intima, cioè il suo vero significato nascosto. 

venerdì 3 giugno 2011

scienze

                                                              IL FUMO  
la sigaretta:  La sigaretta è un piccolo cilindro cartaceo contenente, in genere, foglie di tabacco tritate e lavorate. Non sempre o non solo avvolge il tabacco; può contenere altri prodotti vegetali, tra cui sostanze psicotrope come la cannabischiodi di garofano come l'indonesiano kretek ed altro ancora, come le sigarette tobacco-free, generalmente a base di mais, nonché diverse spezie ed erbe aromatiche come menta e cannella. Le sigarette possono essere arrotolate a mano o prodotte cretese industrialmente.

La sigaretta è un oggetto di consumo molto diffuso in alcune culture, nonostante i danni[1]noti derivanti dall'assunzione diretta del fumo, o indiretta da parte di soggetti astanti e non fumatori. Il fumo di sigaretta è il metodo più comune di assunzione della nicotina, il componente psicoattivo del fumo.
La sigaretta in uso in occidente è generalmente composta di foglie di tabacco essiccato e finemente tritato (trinciato) e di tabacco ricostituito, spesso mischiato con altri additivi,[2]arrotolate o pressate in un cilindro di carta arrotolata di varie fogge, spesso di poco meno di 120 mm di lunghezza e 10 mm di diametro. Uno dei lati della sigaretta viene acceso e brucia lentamente senza fiamma permettendo di inalare il suo fumo dall'altro lato dove può essere posto un filtro, che il fumatore porta alla bocca. Talvolta le sigarette vengono fumate attraverso un bocchino.
La sigaretta si differenzia dal sigaro per le sue dimensioni inferiori, per il diverso trattamento a cui sono sottoposte le foglie di tabacco che la compongono e per la carta di colore bianco che la avvolge. L'involucro dei sigari invece viene generalmente creato arrotolando foglie di tabacco intere.
La nicotina, il principale componente attivo a livello neurologico della sigaretta, provoca una forte dipendenza nel soggetto che la consuma, stimolando il "sistema di ricompensa" del cervello.
Il fumo di sigaretta è considerato causa di gravi danni alla salute e fattore favorente l'insorgere di patologie a carico dell'apparato respiratorio, dell'apparato cardio-vascolare, nonché lo sviluppo di tumori. Studi hanno dimostrato che l'assunzione di fumo attraverso la sigaretta è più pericolosa per l'organismo rispetto all'assunzione tramite pipa o sigaro, in quanto nell'atto del consumo la quantità inalata è superiore, e i prodotti di combustione della carta aggiungono ulteriori componenti tossici[1], anche se diversi tumori del cavo orale sono specifici delle ultime due modalità. Il consumo del fumo provocato dalle sigarette in maniera attiva o passiva provoca secondo alcune stime più di 440.000 morti ogni anno soltanto negli Stati Uniti. 
il fumo:Il fumo passivo ha un lieve ma significativo impatto sull'apparato respiratorio degli adulti non fumatori provocando aumento del rischio di tosse, produzione di muco, riduzione della funzione respiratoria. Gli adulti esposti a fumo passivo a casa o sul luogo di lavoro hanno un rischio di asma bronchiale aumentato del 40-60% in confronto con adulti non esposti. L'associazione tra fumo passivo e broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) è stata evidenziata in numerosi studi. Si tratta di una associazione piccola, ma non è ben chiaro se ciò dipenda da una carenza di dati o dalla difficoltà di disegnare studi ben fatti in questo caso, perché si tratta di effetti a lungo termine per malattie respiratorie croniche non maligne.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa la metà dei bambini di tutto il mondo sono esposti al fumo ambientale prodotto dai fumatori adulti. In Italia, il 22% dei bambini tra 13 e 24 mesi hanno una madre fumatrice, e circa la metà, il 52%, sono esposti a fumo di tabacco in casa. Il fumo materno è la maggiore fonte di fumo passivo, a causa dell'effetto cumulativo dell'esposizione durante la gravidanza e la stretta prossimità nelle prime fasi della vita. L'OMS ha analizzato i risultati di oltre 40 studi sull'impatto del fumo dei genitori sulle malattie delle basse vie respiratorie dei bambini.  
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