Voi non mi conoscete,allora mi presento subito:il mio nome Timothy Brown,ma tutti mi chiamano "Memory"per la mia mania di ricordare cose passate.Da quasi ottanta'anni facccio il barman del Bottom Jaz Club. Nella musica, il primo metodo di gruppo jazz improvvisazione. Sviluppato nei pressi della fine del secolo, non è stato registrato prima in New Orleans , ma piuttosto a Chicago, Los Angeles, e Richmond, Indiana. Diviso da molti esperti in bianco (la Original Dixieland Jazz Band e il New Orleans Rhythm Kings, che per primo ha registrato nel 1917 e 1922, rispettivamente) e nero (cornettista Joe "King" Oliver 's Creole Jazz Band e Kid Ory 's di Spike Sette baccelli di Pepper Orchestra, che per primo ha registrato nel 1923 e 1922, rispettivamente), è tradizionalmente dice che abbia molto insistito sulla collettivo improvvisazione, tutti i musicisti suonare contemporaneamente abbellimenti reciproca.
SWING SWING SWING
Ma quegli anni spensierati erano destinati a terminare presto. Voi forse sapete che nel 1929 qui da noi , in America, successe un finimono in Borsa e presto incominciò un periodo molto buio:gente rovinata, capifamiglia senza più lavoro, interecomunità ridottein povertà.
Lo swing è un genere musicale jazz, nato negli anni venti ed evolutosi fino a divenire un genere definito nel 1935 negli Stati Uniti. Lo swing si distingue per un caratteristico movimento della sezione ritmica e per un tipo di esecuzione delle note con un ritmo "saltellante" (o "dondolante", appunto swing in inglese).
Lo swing di Kansas City era segnato da una totale influenza del blues mentre quello di New York, grazie a "Duke" Ellington, per alcuni versi strizzava l'occhio persino alla musica sinfonica. A differenza dei generi precedenti, nello swing si assiste ad una maggiore importanza della sezione ritmica, generalmente composta da chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria, la quale ha il compito di creare una base per le improvvisazioni dei solisti; si sviluppano inoltre le big band, costituite anche da 20-25 elementi e, soprattutto, le improvvisazioni si affrancano completamente dalla semplice variazione sul tema divenendo a loro volta temi nel tema.
Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità di schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni del sud degli Stati Uniti che cantavano il jazz nella sua prima forma: I Work songs, cioè canzoni di lavoro. Caratteristiche peculiari del genere sono l'uso intenso di improvvisazione, il ritmo swing spesso sincopato, la poliritmia e il tono malinconico dato dall'uso delle blue note.
Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non statunitensi, come il samba, la musica caraibica e come il rock.
Il jazz si è trasformato, nel corso di tutto il XX secolo, evolvendosi in una gran varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l'hip hop dei decenni successivi.
Il jazz possiede anche una lunga tradizione orchestrale, che ha avuto come protagonisti musicisti d'eccezione. Le formazioni jazzistiche orchestrali, che entrarono in crisi profonda alla fine degli anni trenta, sono oggi abbastanza rare, soprattutto a causa delle difficoltà economiche e organizzative collegate alla gestione di un complesso che comprende molte decine di musicisti.
STORIA DEL JAZZ
In origine, il jazz era suonato da piccole bande di giro o da pianisti. Il repertorio, oltre al ragtime e alle marce, comprendeva inni, spiritual e blues. Le bande suonavano una musica, non di rado modificata da sincopi e accelerazioni, in occasioni di picnic, matrimoni, parate e funerali. Anche se il blues e il ragtime ebbero un'origine indipendente dal jazz, e continuarono a evolversi parallelamente a esso, questi generi ne influenzarono lo stile e le forme e costituirono importanti veicoli per l'improvvisazione jazzistica.
l'ORIGENE DEL JAZZ
Il jazz affonda le sue radici nel patrimonio tradizionale della musica afroamericana: tratti residui della musica dell'Africa occidentale, forme di musica folk sviluppatesi nel Nuovo Mondo, musica europea popolare e classico-leggera del Sette-Ottocento, e forme musicali leggere posteriori influenzate dalla musica nera o prodotte da autori neri.
Il contributo della musica europea sta nell'aver fornito specifici stili e forme, inni, marce, valzer, quadriglie, e altra musica di danza, musica teatrale leggera, musica lirica, oltre a elementi teorici, in particolare l'armonia, sia come repertorio di accordi sia legati alla forma musicale.
Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità di schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni del sud degli Stati Uniti che cantavano il jazz nella sua prima forma: I Work songs, cioè canzoni di lavoro. Caratteristiche peculiari del genere sono l'uso intenso di improvvisazione, il ritmo swing spesso sincopato, la poliritmia e il tono malinconico dato dall'uso delle blue note.
Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non statunitensi, come il samba, la musica caraibica e come il rock.
Il jazz si è trasformato, nel corso di tutto il XX secolo, evolvendosi in una gran varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l'hip hop dei decenni successivi.
DA MUSICA DA BALLARE A MUSICA DA ASCOLTARE
Il bebop nel giro di cinque o sei anni riusci a diventare la lingua "ufficiale"del jazz, facendo apparire antiquato la musica delle bigbands. Ma, ancora più incredibile, era il fatto che la gente veniva non più per balare, ma solo per ascoltare.
Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità di schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni del sud degli Stati Uniti che cantavano il jazz nella sua prima forma: I Work songs, cioè canzoni di lavoro. Caratteristiche peculiari del genere sono l'uso intenso di improvvisazione, il ritmo swing spesso sincopato, la poliritmia e il tono malinconico dato dall'uso delle blue note.
Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non statunitensi, come il samba, la musica caraibica e come il rock.
Il jazz si è trasformato, nel corso di tutto il XX secolo, evolvendosi in una gran varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l'hip hop dei decenni successivi.
DA MUSICA DA BALLARE A MUSICA DA ASCOLTARE
Il bebop nel giro di cinque o sei anni riusci a diventare la lingua "ufficiale"del jazz, facendo apparire antiquato la musica delle bigbands. Ma, ancora più incredibile, era il fatto che la gente veniva non più per balare, ma solo per ascoltare.
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