La Rivoluzione francese, o Prima Rivoluzione francese (per distinguerla dalla Rivoluzione di Luglio e dalla Rivoluzione francese del 1848) fu un periodo di radicale sconvolgimento sociale, politico e culturale intercorso tra il 1789 e il 1799, che segna il limite tra l'età moderna e l'età contemporanea nella storiografia francese.
Le principali e più immediate conseguenze della Rivoluzione francese, che costituì un momento di epocale cambiamento nella storia del mondo, furono l'abolizione della monarchia assoluta e la proclamazione della repubblica, con l'eliminazione delle basi economiche e sociali dell'Ancien Régime(Antico Regime).
La Rivoluzione francese, insieme a quella americana, ispirò le rivoluzioni a connotazione borghese liberali e democratiche che seguirono nel XIX secolo. Segnò la fine dell'assolutismo e diede inizio ad un nuovo sistema politico in cui la borghesia divenne la classe dominante.Nella Francia del XVIII secolo il potere era riposto nella monarchia assoluta di diritto divino rappresentata da Luigi XVI. La società era suddivisa in tre ceti o classi sociali: nobiltà, clero e terzo stato. Il prezzo del pane aumentò a dismisura, costringendo la gente comune alla miseria. La situazione economica era aggravata anche dagli sprechi e dai costi delle guerre fin qui sostenute.
IMMAGINI:

SECONDA GUERRA DI INDEPENDEZA
Nel 1852, Camillo Benso conte di Cavour diventa primo ministro del regno di Sardegna. Anzitutto Cavour sa che senza l'appoggio di una potenza europea non avrebbe mai sconfitto l'impero Asburgico e, quindi inizia ad attirare le attenzioni delle potenze continentali sulla questione Italiana. Presto Cavour si accorge che a nessuno stato europeo interessava la situazione del regno sabaudo ed allora cerca di accattivarsi le simpatie delle potenze intrecciando alleanze e inviando ambasciatori in tutta Europa.
Cavour riesce a portare la questione italiana all'attenzione dell'imperatore Napoleone III, che, però, rimane ancora indifferente alle proposte di alleanza sabaude. Cavour riesce a convincere l'imperatore francese inviando come sua ambasciatrice in Francia la donna più bella dello stato sabaudo la contessa di Castiglione, amante del re Vittorio Emanuele II, di cui Napoleone III si invaghisce. Una volta ottenuto il favore francese, il primo ministro piemontese formalizza l'alleanza con un incontro segreto a Plombièrs.
SECONDA GUERRA DI INDEPENDEZA
Nel 1852, Camillo Benso conte di Cavour diventa primo ministro del regno di Sardegna. Anzitutto Cavour sa che senza l'appoggio di una potenza europea non avrebbe mai sconfitto l'impero Asburgico e, quindi inizia ad attirare le attenzioni delle potenze continentali sulla questione Italiana. Presto Cavour si accorge che a nessuno stato europeo interessava la situazione del regno sabaudo ed allora cerca di accattivarsi le simpatie delle potenze intrecciando alleanze e inviando ambasciatori in tutta Europa.
Cavour riesce a portare la questione italiana all'attenzione dell'imperatore Napoleone III, che, però, rimane ancora indifferente alle proposte di alleanza sabaude. Cavour riesce a convincere l'imperatore francese inviando come sua ambasciatrice in Francia la donna più bella dello stato sabaudo la contessa di Castiglione, amante del re Vittorio Emanuele II, di cui Napoleone III si invaghisce. Una volta ottenuto il favore francese, il primo ministro piemontese formalizza l'alleanza con un incontro segreto a Plombièrs.
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